Viviamo in un periodo complesso e il Benessere, che è uno degli obiettivi fondamentali della nostra esistenza, purtroppo non aumenta: anzi continua a regredire.

Le variabili che più di altre sono alla base del Benessere – la gradevolezza, da tutti i punti di vista, del luogo in cui si vive, ed i soldi a disposizione – tendono progressivamente a contrarsi. Ciò non per tutta la popolazione, ma per la parte meno fortunata. Questo comporta un ulteriore allontanamento fra i segmenti sociali – chi sta bene sta progressivamente sempre meglio, mentre chi sta male, sta sempre peggio – con la conseguenza di contrapposizioni sociali crescenti.

Al di là dell’aumento del disagio per i più sfortunati, è l’intera Società a subirne le conseguenze, non solo per quanto riguarda il clima sociale – le distanze aumentano, e l’elastico sociale si sta tendendo sempre di più con forti pericoli – ma anche perché i temi della Sostenibilità che riguardano l’intera Società rischiano di essere sempre di più trascurati: chi sta male non pensa alla Sostenibilità – non interessa il benessere futuro per chi verrà – ma ha in mente solo se stesso nel breve periodo, per raggiungere il proprio Benessere al più presto.

È questo lo scenario sociale che emerge dalla nuova edizione dello studio Eumetra “Benessere e Sostenibilità” (rilevazione condotta ad ottobre 2023, presso un campione di 3.000 individui rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in poi), giunto alla sua 8° edizione.

I problemi del periodo: gravità e impatto

I problemi di questo periodo sono numerosi e coinvolgono più o meno tutta la popolazione: chi sta male, perché il suo Benessere che continua a regredire; chi sta bene, perché è preoccupato per la Sostenibilità e per il futuro.

  • I problemi conseguenti a pandemia e soprattutto al lockdown, non sempre sono razionalizzati, ma sono molto forti – stati d’ansia, solitudine, problemi relazionali, problemi di salute, … – colgono i giovani in modo importante e con soluzioni non prossime, ma anche le persone mature, da vari punti di vista.
  • La guerra in Ucraina ha avuto conseguenze molto gravi sui prezzi e sull’inflazione, determinando una forte riduzione delle risorse e costringendo a rinunce significative. L’impatto è meno forte rispetto allo scorso anno, ma ha ripercussioni ancora molto gravi. Si tratta di preoccupazioni che hanno coinvolto tutti: non solo le persone con pochi soldi, che quindi incontrano difficoltà crescenti nella vita attuale, ma anche gli individui con buone risorse: questi devono in qualche misura riprogettare futuri percorsi di vita, per sé e per i propri familiari.
  • Ciò che sta avvenendo in Israele/Striscia di Gaza provoca in questo momento altissima preoccupazione, più elevata rispetto agli altri accadimenti, anche se per ora non si capisce quali possano essere le conseguenze. Ma i disturbi mentali, anche per queste incertezze – non si capisce che cosa possa succedere – sono davvero alti.

Lo Sviluppo Sostenibile: aree di attenzione a confronto

Come si è accennato, la Sostenibilità è sempre e solo sostenuta da chi ora sta bene, ed ha progetti per il futuro. Mentre crea indifferenza, se non contrasto, presso chi non sta bene, ed ha in mente prioritariamente il raggiungimento del proprio Benessere al più presto.

Parlando di Sostenibilità si coinvolgono due grandi aree tematiche:

  • quella dell’ambiente,
  • e quella della relazionalità con gli altri (che coinvolge il rispetto, la positività, il buon senso civico, la disponibilità all’aiuto; in sintesi, possiamo parlare di etica).

Nell’ultimo anno, si nota che la propensione verso la Sostenibilità nel suo complesso ha goduto di una evoluzione positiva: incremento rilevabile in quasi tutti i segmenti. Tuttavia, approfondendo l’analisi in relazione alle due aree tematiche sopra indicate, si scopre che sono le preoccupazioni per l’ambienteinnescate dagli accadimenti degli ultimi mesi – a far lievitare l’attenzione verso la Sostenibilità nel complesso. Infatti, se si analizza il tema della relazionalità positiva, i dati vanno in direzione contraria. L’etica diminuisce.

Le conseguenze sul rapporto tra individui e imprese

Quali sono le conseguenze dello scenario descritto sul rapporto tra individui e imprese? Quali sono le attese verso il settore economico? Quali le possibili risposte?

Si tenga conto che tutti i segmenti hanno bisogno di aiuti, non necessariamente economici, e non connessi al miglioramento della qualità dell’offerta delle aziende. Si tratta di aiuti – variamente articolati per i vari target – fondamentali per affrontare la vita con prospettive più serene. Aiuti sempre più attesi… anche se c’è molta distrazione, e ben poco di concreto viene messo in atto.

E tutto questo coinvolge anche il senso della comunicazione delle imprese, ricordando che ci si aspetta molta vicinanza, e la comunicazione è il primo veicolo della relazionalità.