Gli ultimi anni sono stati molto tormentati per noi tutti.  Prima a causa della pandemia (le cui conseguenze sociali e psicologiche – oltre che sanitarie – sono state gravissime) e, proprio quando quest’ultima sembrava attenuarsi, per la drammatica invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il che ha comportato degli effetti immediati sulla vita di ciascuno, a partire dal caro bollette e dall’inflazione. E ora la sanguinosa guerra tra Hamas e Israele.

Ciononostante, gli italiani non sembrano lamentarsi troppo. Anzi, dichiarano di apprezzare la propria vita e di stare bene. Non si tratta, beninteso, di incoscienza o di mancata comprensione della situazione attuale, ma della capacità, maturata nei secoli, di affrontare con un po’ di ottimismo anche le situazioni più difficili.

Vediamo qualche dato a conferma di questo orientamento.

Guardando le statistiche internazionali, gli italiani risultano tra i popoli più soddisfatti d’Europa e del mondo. Secondo Eurostat, nel 2022, l’Italia è ben posizionata nella classifica relativa alla soddisfazione della propria vita, con un voto pari a 7,2, superiore sia rispetto alla media dell’Unione Europea (7,1), sia rispetto alla valutazione dei cittadini francesi (7) e tedeschi (6,5).

E l’indice di felicità globale delle Nazioni Unite (World Hapiness Report) del 2023 ha classificato l’Italia al 33° posto su 137 paesi, con un punteggio di 6,405 su 10.

È una valutazione che viene confermata anche dai dati più recenti (fine 2023), rilevati su di un ampio campione di popolazione italiana maggiorenne  (3.000 casi) dalla ricerca “Benessere e Sostenibilità” di Eumetra.
Agli intervistati è stato chiesto di indicare un voto, su una scala da 1 a 10, sul livello di soddisfazione relativo alla propria vita.
La media complessiva è più che sufficiente e pari a 6,6. Solo il 22% dà un voto insufficiente, sotto il 6. Non a caso, costoro si rilevano in maniera più accentuata tra chi si trova in una situazione di maggior disagio, ad esempio, chi ha un titolo di studio basso, o, in generale chi ha uno status socio-economico basso: tra questi ultimi, l’insoddisfazione raggiunge il 41%. (È un altro segno delle disuguaglianze che caratterizzano in parte il nostro e altri paesi. Un altro tema rilevante emerso dalla ricerca).
Ma la maggioranza della popolazione, viceversa, appare soddisfatta della propria vita. Quasi uno su tre (31%, ma l’anno scorso era il 33%) dà addirittura un punteggio superiore all’8.
Curiosamente, ma forse non tanto, i più soddisfatti appartengono alle classi estreme di età. Da un verso i giovanissimi, dai 18 ai 24 anni e, specialmente, i più anziani, oltre ai 64 anni (dove il 31,7% dà alla propria vita un voto sopra 8). La cosiddetta “Silver Generation” è addirittura la generazione più soddisfatta della propria vita, un dato che era già emerso nell’indagine Eumetra dedicata ai “Boomer” (a breve in partenza la nuova edizione, che coinvolgerà l’Italia e i quattro principali paesi europei+UK). Probabilmente ci si trova a quell’età a fare un bilancio ed esso è, nella maggior parte dei casi, molto positivo.

Insomma, siamo un popolo di poeti, di navigatori e…. di ottimisti.


“Pillole di Benessere” è uno stimolatore dell’ottimismo reale. Si usa per il trattamento della negatività diffusa e degli affanni contemporanei. Contiene opinioni, peculiarità, vezzi che inducono alla fiducia nel domani, tutti rigorosamente estratti dalle indagini Eumetra. Non si segnalano controindicazioni, né effetti collaterali. È preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno, per combinarne gli effetti a quelli di un buon pranzo.