Ma conosciamo davvero lo spettatore?

Il grande ritorno al cinema del pubblico è fenomeno evidenziato da tutto l’andamento della stagione 2023 (che ha superato gli anni pre-Covid) e anche il primo mese del 2024 conferma questa tendenza, con un +25% sul gennaio dello scorso anno che apre la prospettiva per nuovi record di presenze. Una bella notizia!

Come ricercatore sociale e amante del cinema mi pongo due riflessioni che ritengo fondamentali per capire meglio il fenomeno:

  • quali sono i fattori che trainano questa ripresa per un settore da molti anni in difficoltà e che con la pandemia sembrava ‘aver toccato il fondo’,
  • come fare per mantenere e potenziare questo ‘ritorno di fiamma’ tra cinema e pubblico e fare in modo di consolidare il trend positivo.

Le ragioni per una ripresa del cinema sono numerose e già ampiamente studiate in diversi contesti; è però interessante riprenderne alcune per sottolineare come i risultati sono spesso frutto di azioni concrete, pensate e programmate:

  • sono state varate iniziative specifiche, quali “Cinema Revolution”, che oltre a creare specifici appuntamenti per l’uscita dei titoli, hanno anche lavorato sul taglio del prezzo del biglietto;
  • per la prima volta, nel 2023, si è registrata un vera programmazione estiva con sale aperte e uscita di titoli importanti e attesi a luglio e ad agosto;
  • la distribuzione sta ottimizzando l’uscita dei film, pensando ogni settimana a tipologie di pubblico diverse e il marketing lavora in modo sempre più puntuale alla creazione di appuntamenti per l’uscita dei titoli più importanti della stagione.

Il pubblico che risponde positivamente a questi stimoli è vasto, ha alcune caratteristiche trasversali, ma anche è molto eterogeneo, soprattutto in termini di età. Studiare a fondo il target è il punto cruciale per capire il consumatore di cinema, anticiparlo, se possibile, nei suoi bisogni, mettere in campo tutte le azioni in grado di fidelizzarlo.

La ricerca Eumetra Benessere e Sostenibilità” ci dice che vanno al cinema 2/3 degli italiani maggiorenni e che 1/3 è andato al cinema più di una volta negli ultimi 3 mesi:

  • si tratta soprattutto dei giovani della Gen Z, che massimizzano presenze e frequenza; si assiste poi ad un calo progressivo che sale con il crescere dell’età, ma che mantiene valori interessanti anche presso chi ha più di 65 anni (1 Boomer su 4 ci va spesso);
  • vanno di più al cinema le persone con profili socio-culturali e reddituali elevati (anche se il cinema non dovrebbe segmentare per capacità di spesa, perché costa meno che uscire a mangiare una pizza…);
  • c’è una maggiore concentrazione tra chi ha un’elevata soddisfazione per la propria vita e appartiene agli stili di vita protagonisti, a confermare che il cinema è a tutti gli effetti un consumo ‘di valore’.

I tempi sono ormai maturi per focalizzare meglio lo spettatore che spesso viene raccontato come character un po’ indifferenziato; oggi ‘andare al cinema’ propone diverse experience di fruizione nelle varie sale/contesti, articolatissimi prodotti/film (per generi, provenienze, linguaggi…), obiettivi differenti di una serata al cinema.

Chi è appassionato, e al cinema ci va spesso, si trova a vivere esperienze di cinema molto diverse tra loro anche a seconda che scelga una multisala (pubblico giovane, rumoroso e consumante… dove il cinema è intrattenimento), una sala di centro città (pubblico borghese, composto, interessato… e il cinema è aggiornamento culturale) o in un circolo di piccoli centri (spettatori Boomer, cinefili o alla ricerca di un passatempo).

È opportuno approfondire lo spettatore cinematografico come qualsiasi altro tipo di consumatore, segmentarlo per stilistiche e anticipare che lo studio di due segmenti paradigmatici – Gen Z e Boomers*– può offrire due angoli di visuale complementari e ugualmente stimolanti per la comprensione di questo e altri fenomeni di consumo.


“Pillole di Benessere” è uno stimolatore dell’ottimismo reale. Si usa per il trattamento della negatività diffusa e degli affanni contemporanei. Contiene opinioni, peculiarità, vezzi che inducono alla fiducia nel domani, tutti rigorosamente estratti dalle indagini Eumetra. Non si segnalano controindicazioni, né effetti collaterali. È preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno, per combinarne gli effetti a quelli di un buon pranzo.

 

* A questi due segmenti Eumetra dedica due importanti Osservatori multiclient, a breve in partenza con una nuova edizione che, oltre al mercato italiano, analizzeranno anche i principali paesi europei (Francia, Germania, Spagna) e UK.