Pet world: la nuova ricerca dedicata al mondo pet

In questi anni, gli animali da compagnia sono diventati protagonisti indiscussi dei social. Puppies & co. sono i soggetti più fotografati, condivisi, taggati e twittati, fino a diventare delle vere e proprie star, con profili Instagram seguiti da milioni di follower.

Ma i pet non popolano solo le nostre vite virtuali. Il loro ruolo ha subito un’importante evoluzione prima di tutto dal punto di vista sociale e affettivo: abbiamo smesso di considerarli come oggetti, accogliendoli sempre meglio nelle nostre case, come membri a tutti gli effetti della nostra famiglia («umanizzazione») e così li trattiamo anche sul piano dei consumi.

Abbiamo iniziato a tutelarli e a preoccuparci per la loro salute e per il loro benessere e ad apprezzare le loro virtù in ambito terapeutico ed educativo. Dal 2004 abbiamo una legge contro i maltrattamenti degli animali. E non stupisce che sia diventato di recente argomento trattato anche dalla politica (si è diffuso il concetto di «animal citizenship»).

A confermare questo fenomeno, le numerose notizie divulgate dai media: dalla vicenda della ricercatrice dell’Università La Sapienza di Roma che, con l’aiuto della LAV, ha ottenuto un permesso retribuito per assistere il cane malato, ai tanti esempi di pet therapy. Come quella dei «cani lettori» che aiutano i bambini di una scuola elementare di Milano ad avvicinarsi alla lettura, raccontato nell’inserto «Buone notizie» del Corriere della Sera.

Si tratta di un trend che anche il mercato, non solo quello specifico dei prodotti per la cura e l’alimentazione degli animali, sta cavalcando attivamente e su larga scala. Ikea, in primis, con il lancio di una linea interamente dedicata agli animali da compagnia. Anche Amazon non è stato da meno e non si è fatto sfuggire il business. Ogni settimana qualcosa/qualcuno di nuovo si propone sul mercato…

La ricerca multiclient Benessere, che Eumetra MR conduce dal 2016 su un campione rappresentativo della popolazione italiana, ha messo in evidenza come la compagnia di un pet arricchisca e soddisfi l’individuo, come nient’altro (nemmeno la famiglia)… Un trasversale stato di insoddisfazione degli italiani (solo il 33 % si dichiara soddisfatto della propria vita) porta a ricercare e investire molto in questo rapporto spesso di tipo «compensatorio».

La soddisfazione personale per le singole variabili del benessere

Fonte: Benessere 2018

La stessa ricerca rivela che i nuovi trend riguardanti l’alimentazione e la nutrizione hanno «illuminato» i cittadini, che sempre più appaiono competenti, critici e coinvolti a 360°. Allo stesso tempo, nuovi approcci alla salute mettono al primo posto alimentazione, attività fisica e prevenzione: forte protagonismo dell’individuo nel procurarsi (e procurare ad altri) benessere; incluso quello dei propri cuccioli.

Oggi si vuole poter dire la propria opinione su tutto ciò che si considera importante: cosa si sa di questo mondo «pet», quali sono le coordinate dalle quali si parte e sulle quali si fondano le proprie scelte?

Attraverso la ricerca Pet World, Eumetra MR si pone l’obiettivo di comprendere quanto e come le nuove «consapevolezze» della human kind contaminano e determinano i nuovi modelli di scelta e gestione degli animali da compagnia.