La stagione sportiva agonistica è ampiamente in corso e, nonostante qualche delusione calcistica, anche noi italiani abbiamo numerosi motivi di soddisfazione, provenienti da sport che non sempre ci hanno visti primeggiare, come il tennis e l’atletica – ricordiamocelo bene: l’avere il numero 1 nella classifica ATP o vedere lo spettacolo di una staffetta 4×100 che vince, anzi stravince agli europei ‘umiliando’ gli avversari, non è proprio cosa a cui siamo abituati!
In realtà, forse l’origine di questi risultati parte da lontano, con la fotografia di una popolazione che è tutt’altro che sedentaria e seduta su di sé. Ce lo confermano i risultati dell’Osservatorio annuale “Benessere e Sostenibilità” che, tra gli altri, ci portano due dati molto importanti su cui riflettere: coloro i quali praticano una qualsiasi forma di attività fisica sono il l’81% della popolazione maggiorenne, e in particolare quasi il 41% dichiara di praticarla in modo continuativo, una o più volte a settimana.
Tanti?, pochi?, in crescita… al di là dei numeri, gli aspetti a nostro avviso davvero interessanti, oltreché positivi, e che ci danno in qualche modo la conferma che si tratti davvero di una bella notizia, sono almeno due.
1. Il primo è relativo al profilo di chi pratica attività sportiva.
Non ci sono grandi differenze tra donne e uomini, né accentuazioni di carattere geografico, il che significa che l’attività fisica coinvolge indistintamente, da Milano a Palermo. Certo, si muovono di più i più giovani, Gen Z e Millennials, ma questo non è certo una sorpresa.
Ciò che invece merita una riflessione è il fatto che la concentrazione di chi fa sport è maggiore tra chi ha titolo di studio e status medio-alto, ma soprattutto tra chi si dichiara particolarmente contento della propria vita: ben il 54% di chi è molto soddisfatto di sé (valutazione 9+10) pratica attività sportiva in modo continuativo o, detto in altre parole, il movimento, lo sport… sono atteggiamenti di per sé in grado di favorire, attivare e incentivare quella dimensione di benessere che tutti cerchiamo. Se ci fosse ancora bisogno di dirlo, lo sport fa bene, fa benissimo, gratifica e rende soddisfacente la propria vita.
2. Il secondo aspetto di riflessione riguarda il tipo di attività sportiva praticata.
Da un lato, scopriamo infatti che c’è un grande fenomeno che ha a che fare con il più semplice ‘fare del movimento’, come ad esempio la corsa leggera, praticata dal 42% del nostro campione o la ginnastica in casa, che coinvolge addirittura il 49% delle persone.
Dall’altro, quando si parla di vere discipline sportive scopriamo una classifica di coinvolgimento nella pratica più o meno amatoriale che probabilmente non è quella che daremmo per scontata: al primo posto non troviamo infatti il calcio, bensì il ciclismo, praticato dal 26% dei rispondenti… il calcio è fermo al terzo posto, 15%, superato di misura anche dal nuoto in piscina (16%) e seguito dal tennis (10%).
Questi numeri possono anche alimentare la riflessione, assai stimolante, che forse gli Italiani stanno mutando pelle: da sportivi in poltrona della domenica calcistica, a persone attive coinvolte direttamente in discipline sportive sempre più articolate.
Ne scopriremo di più con la nuova ricerca multiclient “Sportivi e consumi”, i cui risultati saranno a breve disponibili, che Eumetra ha dedicato allo sport e ai consumi ad esso correlati.
“Pillole di Benessere” è uno stimolatore dell’ottimismo reale. Si usa per il trattamento della negatività diffusa e degli affanni contemporanei. Contiene opinioni, peculiarità, vezzi che inducono alla fiducia nel domani, tutti rigorosamente estratti dalle indagini Eumetra. Non si segnalano controindicazioni, né effetti collaterali. È preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno, per combinarne gli effetti a quelli di un buon pranzo.