Dal 2017 ad oggi è in aumento il numero di chi sceglie una “vacanza sostenibile”

Quale modo migliore di celebrare l’Anno europeo del patrimonio culturale se non organizzando una vacanza all’insegna della sostenibilità? È infatti sempre più diffusa la tendenza a ricercare un’esperienza che non sia solo un’occasione di svago e relax, ma anche un modo per sperimentare nuove pratiche di rispetto per l’ambiente.

Il concetto di “turismo sostenibile” è oggi familiare al 16% degli italiani, che conosce e saprebbe spiegare il termine, come emerge dal 4° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, realizzato da Eumetra MR in collaborazione con LifeGate. Una consapevolezza che, pur non conoscendo ancora una grande diffusione, presenta, come detto, una crescita costante.

La conoscenza del turismo sostenibile si rileva maggiormente tra coloro che hanno un’età compresa tra i 35 e i 44 anni, colti, con posizioni professionali “centrali” (insegnanti, impiegati, dirigenti).

La propensione all’acquisto di una “vacanza sostenibile”

Il dato più rilevante che emerge nella relazione tra italiani e turismo sostenibile riguarda la propensione all’acquisto di una “vacanza sostenibile”: rispetto al 2017 (che era, tra l’altro, l’Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo) è in crescita la quota di coloro che sono disposti ad acquistare una vacanza sostenibile, anche pagandola di più rispetto al una vacanza tradizionale. Una disponibilità manifestata da 6 milioni1 (12%) di italiani, con un aumento di 5 p.p. rispetto all’anno passato.

Questo orientamento è oggi messo in pratica da 2,5 milioni (5%) di italiani, che dichiarano di organizzare sempre vacanze all’insegna della sostenibilità.

Grafico 1 – Valori %

La voglia di un contatto con la natura guida la scelta della vacanza

Nel momento di progettare una vacanza, quali sono gli “elementi sostenibili” che gli italiani ritengono prioritari? Nel complesso, rispetto all’anno scorso, si rileva una forte crescita nell’importanza attribuita a questi aspetti nella scelta/organizzazione di una vacanza. Nello specifico, la voglia di avere un contatto diretto con la natura è al primo posto, con il 59% di indicazioni. Altrettanto rilevanti sono la possibilità di gustare le specialità enogastronomiche locali (57%), seguita dall’offerta di prodotti biologici (47%) e dall’attenzione a particolari necessità o esigenze alimentari (45%), legate ad allergie o a intolleranze di tipo alimentare.

Per il 44% del campione è inoltre importante poter usufruire di servizi di mobilità alternativa ed ecologica, quali il noleggio di biciclette e bici elettriche, car sharing, auto elettriche e relative colonnine per la ricarica. Il 43% degli italiani, infine, preferisce soggiornare presso strutture che siano costruite e gestite con criteri ecologici, nel rispetto del territorio in cui sono inserite.

Grafico 2 – Valori %

La vacanza all’insegna del relax è la prima scelta degli italiani

Visti i ritmi frenetici che scandiscono la nostra routine nel corso dell’anno lavorativo, non stupisce che la tipologia di vacanza preferita dagli italiani (la sceglie il 40% degli intervistati) sia quella caratterizzata dalla possibilità di rilassarsi, attraverso pratiche quali meditazione, yoga, ecc. Subito seguita dalla vacanza all’aria aperta (37%), con la possibilità di dedicarsi ad attività quali trekking, camminate, bicicletta. Una conferma del bisogno di instaurare un contatto diretto con la natura, che rientra tra gli aspetti più importanti nella scelta di una vacanza.

La vacanza culturale, con destinazione nelle grandi città che offrono la possibilità di visitare siti storici e artistici, è un’opzione per 1 italiano su 3. La possibilità di trasformare l’esperienza della vacanza nell’occasione di gustare le specialità enogastronomiche del territorio visitato è ricercata dal 25% degli intervistati. Infine, la vacanza a scopo sociale (volontariato, scoperta nuove culture, ecc.) interessa oltre 5 milioni di italiani.

Grafico 3 – Valori %

1 Il dato rapportato all’universo è calcolato su una popolazione di 50,6 milioni di italiani, al 1° gennaio 2017 (fonte:ISTAT).