Sono oggi 2 milioni i connazionali che scelgono le vacanze sostenibili e 3,5 milioni sono disposti a spendere di più per una vacanza all’insegna della sostenibilità

Il 2017 è stato dichiarato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite l’Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo. Per “turismo sostenibile” (concetto introdotto alla fine degli anni Ottanta dall’Organizzazione mondiale del turismo – Unwto) si intende un modo di viaggiare rispettoso dell’ambiente, dal punto di vista naturale, sociale e artistico, che contribuisce allo sviluppo economico e sociale dei luoghi visitati. I risultati del 3° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, realizzato di recente in collaborazione con LifeGate, ci aiutano a comprendere gli orientamenti degli italiani in relazione a questa forma di turismo che si sta progressivamente affermando.

La conoscenza del “turismo sostenibile” tra gli italiani

Si rileva innanzitutto l’attenzione degli italiani verso questo tema: circa 9,6 milioni (19%) conoscono il turismo sostenibile e sono in grado di spiegarne il significato. Tra costoro quasi due su cinque sono adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni, colti (la metà è laureato), abitano in grandi città di tutta Italia, con una lieve prevalenza nel Nord-ovest (22%). Sono soprattutto dirigenti, imprenditori e liberi professionisti (48%). Tuttavia il turismo sostenibile attrae anche larghe quote di impiegati, quadri, docenti e studenti.

Il 17% degli intervistati riconosce inoltre al turismo un ruolo di primo piano tra i settori più attenti alla sostenibilità.

Al di là della conoscenza teorica, 3,5 milioni (7%) di italiani dichiarano che acquisterebbero una vacanza sostenibile, anche pagandola di più rispetto a un pacchetto turistico tradizionale. Un orientamento messo in pratica da 2 milioni (4%) di italiani che oggi già organizzano le proprie vacanze all’insegna della sostenibilità.

Gli elementi fondamentali di una vacanza sostenibile

Quando gli italiani organizzano una vacanza, quali sono gli “elementi sostenibili” che ritengono prioritari? Il 35% ricerca la possibilità di conoscere le peculiarità naturalistiche e di avere un contatto diretto con l’ambiente naturale. Altrettanto rilevanti sono la possibilità di gustare le specialità enogastronomiche locali, l’attenzione a particolari necessità o esigenze alimentari dovute ad allergie o a intolleranza alimentari e l’offerta di prodotti biologici.

Il 30% del campione dà inoltre importanza alla possibilità di usufruire, per gli spostamenti sul territorio, di servizi di mobilità alternativa ed ecologica, quali il noleggio di biciclette e bici elettriche, car sharing, auto elettriche e relative colonnine per la ricarica. Il 28% degli italiani, infine, ricerca strutture che siano costruite e gestite con criteri ecologici, nel rispetto del territorio in cui sono inserite.

Turismo sostenibile e benessere

L’interesse degli italiani verso il turismo sostenibile trova conferma nei trend evidenziati dalla recente ricerca condotta da Eumetra MR sul tema del benessere degli italiani. La centratura delle persone sul benessere personale determina, tra le varie cose, una maggiore attenzione alle vacanze, che rappresentano oggi un grande investimento per il benessere degli individui.

Nuove modalità e abitudini si sono oggi imposte nello svolgimento delle vacanze: si organizzano soggiorni più brevi, ma più frequenti, scegliendo nuove destinazioni e periodi. Anche le attese sono cambiate: il momento della vacanza si carica di un nuovo portato valoriale ed esperienziale. Se interrogati sui desideri che motivano la scelta di una determinata destinazione per le proprie vacanza, gli italiani mettono al primo posto il relax (77%), seguito dal divertimento (39%) e dalle scoperte culturali e naturali (30%). Una tendenza quest’ultima che corrisponde alle motivazioni che ispirano le nuove forme di turismo sostenibile.

Renato Mannheimer, Sara Simonetto