I podcast in Italia sono un mercato che deve ancora maturare. In tutto il mondo si annoverano oltre 5 milioni di podcast, con oltre 70 milioni di episodi. 23,56 miliardi di dollari è il giro d’affari con 504,9 milioni di ascoltatori. Uno statunitense medio ascolta 8 podcast alla settimana (Demandsage)

In Italia, (Fonte Osservatorio Benessere e Sostenibilità, Eumetra) il 39,6% degli italiani maggiorenni ascolta podcast, il 27,5% lo ha fatto nell’ultima settimana. Significa che gli ascoltatori sono 19,8 milioni (con una crescita del 3,6% rispetto all’anno precedente). Una realtà in costante crescita, che fa del podcast un nuovo media a tutti gli effetti.

E, all’avvicinarsi delle ferie (no, non della “disconnessione” o della “pausa” come dicono certuni) dopo libri e fumetti, quest’anno vi vogliamo consigliare programmi podcast da ascoltare sotto l’ombrellone, nella baita e perché no, anche al ritorno. E, siccome siamo inguaribili cercatori di connessioni, per ogni podcast abbiamo abbinato un film… a partire dal titolo di questo blogpost: vi consigliamo di rivedere Hiroshima Mon Amour

Storia e luoghi comuni

Non potevamo evitare in questi suggerimenti uno dei fenomeni più sorprendenti degli ultimi anni. Il successo di Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia (10° in Italia nella classifica di Spotify). È un podcast amatoriale di un ammiratore di Barbero, che è esploso durante il periodo del Covid. Nonostante il titolo, il professor Barbero, infatti, non ne è l’autore. Il programma racconta fatti storici, demolendo i luoghi comuni: no, il Medioevo non era un’epoca cupa, oscurantista e sessuofobica; l’Impero romano era più simile di quanto si potesse pensare agli Stati Uniti (una realtà multiculturale dove i cosiddetti barbari in poco tempo diventavano generali, senatori, governatori); Carlo Magno non la prese bene l’incoronazione del Natale ‘800, ecc.

E, dato che ogni fatto storico si può narrare con il solo supporto documentale, ma può essere narrato da più angolazioni (sì, Costantino fece uccidere i propri famigliari, ma allo stesso tempo impresse all’impero una modernità accelerata), rivediamoci le mille angolature della più grande disfatta/vittoria della Seconda Guerra Mondiale: Dunkirk

Innovazione e tecnologia

Le due industry a più alto tasso di innovazione sono Technology e Food. E l’innovazione più spinta può nascondersi in soluzioni che diamo per scontate, come un motore di ricerca. Il film distopico Ex Machina ce lo racconta, prima ancora che anche gli alunni delle elementari imparassero il nome di Turing e il concetto di AI. Insomma, forse perdiamo più tempo a parlare di tecnologia che a starci dietro.  Ci viene in aiuto Mister Gadget Daily (3-5 minuti): smartphone, sistemi operativi, AI,… una pillola al giorno, per provare ad inseguire l’innovazione tecnologica.

 

 

USA e contraddizioni

Il mondo è contraddizione. Senza scomodare Hegel, ci limiteremo a ricordare che gli stereotipi uccidono al complessità e la ricchezza culturale e delle identità (memo, abbiamo parlato di stereotipi di genere qui). E più pensiamo di conoscere qualcosa o qualcuno e più ci rinchiudiamo negli stereotipi. Lodevole (e piacevole) la narrazione di That’s America – Dietro le quinte degli Stati Uniti (20 min.), il podcast, condotto da Alessandro Milan e Andrew Spannaus (di cui consigliamo anche i libri, in particolare, Perché vince Trump) che, proprio con la cifra di raccontare le contraddizioni degli Stati Uniti (un Paese votato al libero mercato con il più grande programma di mensa alimentare nelle scuole, ad esempio), ce li racconta in maniera inedita. Affianchiamogli la visione di Civil War

 

Soldi e finanza

E chiudiamo con Squattrinati (15 min.) il podcast di Factanza Media, condotto da Matteo Cellerino e Ami Fall (conosciuta sul web e su Instagram come “Pecuniami”), in cui “si parla finalmente di soldi, a una generazione che di soldi ne ha pochi”. Tanti anni fa, i critici cinematografici discussero sul perché un film costato 360.000 dollari fosse stato un successo planetario al punto da rappresentare, già dalle prime settimane dalla sua uscita, un’epica generazionale. Un film dopotutto dove la trama è costituita da un viaggio senza meta condito di alcool, sesso (immaginato e non esibito) e alcuni personaggi bizzarri incontrati durante le tappe. Ah, e non dimentichiamo due ingredienti fondamentali: musica e motociclette chopper. Parliamo di Easy Rider. E tutti i critici concordano nel dire che fu un film che usava codici linguistici propri dei giovani. E se comunicare è la capacità di far arrivare un messaggio (trasmettere informazioni è solo un accidente conseguente), occorre dire che Squattrinati lo sa fare nella maniera più pura.