L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo della ricerca e degli insight a una velocità straordinaria. Ogni mese emergono nuovi strumenti, nuove metodologie e nuove possibilità che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate difficili da immaginare.
Le potenzialità dell’AI come acceleratore della generazione di insight sono ormai evidenti: digital twin, synthetic respondent, segmentazioni generate dall’intelligenza artificiale, ricerca qualitativa su larga scala, AI interviewer, workflow agentici e piattaforme sempre più evolute stanno aprendo nuove prospettive per rendere la ricerca più veloce, più ampia e sempre più integrata nei processi decisionali delle aziende.
La velocità dell’innovazione è impressionante. Ma c’è una riflessione altrettanto importante che merita maggiore attenzione.
Oggi gran parte del dibattito si concentra sull’AI come strumento al servizio dei ricercatori. Ma la domanda strategica che le aziende dovrebbero porsi è un’altra:
Come l’AI sta cambiando le persone, i mercati e il futuro della domanda?
Oltre l’efficienza della ricerca
L’intelligenza artificiale non sta trasformando soltanto il modo in cui produciamo insight. Sta modificando profondamente anche le persone che cerchiamo di comprendere.
I consumatori stanno iniziando a interagire con l’AI nella vita quotidiana: la utilizzano per cercare informazioni, confrontare prodotti, scoprire nuovi brand, prendere decisioni finanziarie, creare contenuti, imparare nuove competenze e persino ricevere consigli.
L’AI sta diventando un nuovo intermediario tra le persone e il mondo che le circonda. E questo sta modificando il comportamento dei consumatori. Cambiano le aspettative. Cambiano i percorsi decisionali. Cambia il rapporto con la fiducia.
Il ruolo dell’esperienza e della competenza viene ridefinito. L’equilibrio tra comodità e autonomia si sta spostando. Nuove forme di creatività convivono con nuove domande su autenticità, trasparenza e relazione umana.
In altre parole, l’AI sta diventando una forza sociale e culturale, non solo una tecnologia.
Le domande che le aziende dovrebbero iniziare a porsi
Per le imprese, questi cambiamenti hanno implicazioni profonde.
- Come cambieranno le dinamiche competitive nei diversi mercati?
- Quali aspettative dei consumatori diventeranno rapidamente il nuovo standard?
- Dove emergeranno nuove opportunità e dove invece potranno nascere nuove tensioni?
- Come costruire fiducia quando sempre più raccomandazioni saranno filtrate o generate dall’intelligenza artificiale?
- Cosa accadrà quando le decisioni di acquisto saranno influenzate da assistenti intelligenti e non più soltanto dalla pubblicità tradizionale o dai motori di ricerca?
Non sono semplicemente domande sulla tecnologia. Sono domande sulle persone, sui mercati e sulla crescita futura.
La prospettiva Eumetra: dalla ricerca con l’AI alla Prompt Intelligence
In Eumetra abbiamo iniziato già da tempo ad esplorare l’AI come una forza trasformativa capace di influenzare società, comportamenti dei consumatori e dinamiche competitive.
Una delle frontiere più interessanti è quella che definiamo “Prompt Intelligence”. Con la crescente diffusione dell’AI generativa, i prompt dei consumatori non sono più semplici richieste di informazioni. Sono finestre privilegiate sui bisogni emergenti, sul linguaggio naturale delle persone, sui criteri di scelta, sulle incertezze e sulle aspettative nelle prime fasi del customer journey.
Allo stesso tempo, l’AI non si limita più a riflettere le preferenze dei consumatori: contribuisce a plasmarle.
La nostra nuova ricerca internazionale “The Future of the Customer Journey mediated by AI”, appena conclusa, nasce proprio con l’obiettivo di comprendere come l’intelligenza artificiale stia trasformando il modo in cui le persone cercano informazioni, valutano alternative e prendono decisioni.
Lo studio ha coinvolto 6.500 consumatori in quattro Paesi europei – Italia, Regno Unito, Francia e Spagna – analizzando il customer journey in specifici settori e industrie per comprendere come cambiano i touchpoint, il ruolo dei diversi canali e il rapporto tra consumatori, brand e AI.
I primi risultati mostrano un cambiamento significativo: l’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nelle fasi iniziali del percorso decisionale, diventando un nuovo punto di accesso a informazioni, consigli e raccomandazioni.
Nelle interazioni con l’AI, i consumatori raramente citano spontaneamente brand specifici. Tuttavia, è spesso l’intelligenza artificiale stessa a introdurre marche e alternative nella conversazione, influenzando i consideration set prima ancora che le persone arrivino a un motore di ricerca, a un retailer o al sito di un brand.
È un cambiamento profondo.
Il terreno competitivo non riguarda più soltanto la capacità di conquistare awareness presso i consumatori. Sempre più, le aziende dovranno comprendere come vengono rappresentate, consigliate e confrontate dall’intelligenza artificiale.
Per i team Insight e Consumer & Market Insight si apre quindi una nuova fonte di conoscenza strategica.
Analizzando migliaia di prompt reali dei consumatori insieme alle risposte generate dall’AI, possiamo:
- individuare bisogni emergenti,
- identificare nuovi spazi di opportunità,
- comprendere l’evoluzione dei percorsi decisionali,
- osservare come l’intelligenza artificiale stia modificando la competizione tra brand e categorie.
Così come il comportamento di ricerca online ha trasformato il marketing digitale negli ultimi vent’anni, crediamo che il comportamento nei confronti dell’AI diventerà una delle nuove fonti più ricche di comprensione del consumatore.
La nostra ambizione è quindi andare oltre la domanda “cosa acquistano i consumatori?”. Vogliamo comprendere anche:
come chiedono consiglio all’AI, come l’AI risponde e come questa interazione influenza le marche che prenderanno in considerazione.
Perché comprendere il consumatore del futuro significa sempre più comprendere le conversazioni che si stanno creando tra persone e intelligenza artificiale.
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